Tanaro. Manca una cultura della manutenzione

«Si legge su Il Piccolo che sono in programma per il mese di novembre i lavori di pulizia del letto del Tanaro fra il Meier ed il Forlanini, ma non si poteva scegliere un altro periodo?». Osserva il Pri di Alessandria: «C’è stato un periodo di lunga secca e si è fatto nulla, si è atteso il periodo di massima piovosità per fare lavori nel letto del fiume, perché, perché è la domanda. E poi i pericoli maggiori sono derivati dai tantissimi rii e rogge fortemente ridotti in portata a causa delle piante morte, delle ramaglie, degli arbusti, e di piante vivissime che crescono nel letto e nelle sponde di questi tipi. A modesto avviso dei Repubblicani di Alessandria non si ha una visione concreta delle problematiche derivanti e derivate dalla e nell’asta del Tanaro e di tutti gli affluenti. A nostro avviso non esiste un piano programmatico di manutenzione e si fanno nostro malgrado, ma soprattutto per il malgrado della popolazione residente in queste zone dell’asta del Tanaro. Ma questa situazione non è solo qui in Piemonte è in tutta Italia, manca proprio una cultura della programmazione delle manutenzioni, ed il risultato è evidente a tutti».