Michele Polini: «Nel Pri c’è voglia di futuro»

Voce del verbo costruire. Mattone dopo mattone. Con la malta, la calce, la cazzuola. L’edificio ha la sua storia e il suo prestigio, ma certo sembrava aver perso l’agibilità. C’è un rinnovato entusiasmo, attorno alla segreteria nazionale, che questa rinnovata voglia di esserci sta alimentando per poi mettere a sistema. C’è tanto lavoro da fare. Bisogna togliere le erbacce, ristrutturare e dare di intonaco. E tutto può tornare all’antico splendore. Perché questo lo sanno tutti i muratori: che c’è un sistema di valori che è ancora attuale. Che anzi l’attualità politica ha bisogno di un contributo qualificato. Ci sono le idee, ci sono i programmi. Bisogna, questo sì, cooptare classe dirigente, fare in modo che qualcuno possa tornare a casa, perché dopo il verbo costruire ci possa essere il verbo abitare.

«Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni» (Winston Churchill)

Tutto è partito dal Congresso di Bari. La verifica dello ‘spazio al centro’ per un nuovo soggetto liberal-democratico in cui spendere il presente del Pri parte da lì. E parte da lì la voglia di dare nuovo impulso a sezioni e tesseramenti. La vita di un partito non è altrove. Le sezioni sono la radice, formativa e operativa, del partito. La recente direzione nazionale ha inteso modulare quell’indirizzo, dando un accento maggiormente operativo. Poi, da Bologna, sono partiti gli Stati Generali. Il segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro ha incontrato i dirigenti del nord Italia, quelli del sud Italia (sabato scorso a Napoli) e questo venerdì incontrerà, nella sede nazionale di via Turba a Roma, quelli del centro Italia (Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio) per ascoltare esigenze e proposte e sollecitare la presentazione di liste alle competizioni elettorali locali con il simbolo storico del partito. Poi, sabato, il Consiglio Nazionale proverà a sistematizzare quanto emerso in queste settimane.

Abbiamo intervistato il segretario dell’unione romana del Pri, Michele Polini.

Ascolta l’intervista
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