La destra o la sinistra?

In Italia si sta volutamente creando uno scontro frontale tra culture diverse di destra e di sinistra, che finisce per generare un sentimento di odio. Vero è che oggi, si ha l’impressione che ogni scontro culturale, caldeggiato o cavalcato da una forza politica, ha come unico scopo quello di demonizzare l’avversario politico per fini esclusivamente elettorali. In un passato non lontano, si è assistito a lotte politiche tra partiti al governo e all’opposizione, ma tali lotte coinvolgevano con la loro animosità, soltanto coloro che per passione politica erano legati all’uno o all’altro partito. Per contro, chi non si schierava apertamente poteva serenamente criticare il comportamento tanto delle forze di governo quanto quelle all’opposizione. E questi soggetti, intellettuali, giornalisti, ma soprattutto semplici cittadini svolgevano un ruolo importantissimo per lo sviluppo democratico del Paese che deve sempre rispettare l’alto valore della diversità per evitare la formazione di un pensiero unico. Infatti, le forze politiche erano consapevoli che le critiche provenienti da tali uomini o da semplici cittadini non erano mosse da quell’animo fazioso, che finisce per offuscare anche il miglior intelletto. E tale consapevolezza portava, chi in quel momento era alla guida del governo della Nazione, a rivedere le proprie criticate azioni, senza che ciò potesse rappresentare un segno di debolezza verso l’avversario politico. Nell’attuale situazione, dove la politica sembra voler trarre da questo scontro tra opposte fazioni, il proprio successo elettorale, sembra che ad ogni cittadino sia stato chiesto di decidere da che parte della barricata deve combattere in un conflitto tra due culture di destra che viene demonizzate con l’appellativo di fascista e di sinistra che sembrerebbero in assoluta anche per ricorsi storici in perenne contrapposizione, e al cui successo è legato il benessere delle future generazioni. In questo arroventato clima difficilmente si farà strada un pensiero critico, che svincolato da qualsiasi faziosità, dovrebbe, invece, far da autorevole guida alle forze politiche nel buon governo del paese. Pertanto, è necessario per il bene di tutti, adoperarsi per affievolire questo clima di tensione nella consapevolezza che non si può affermare che tutto il male è da un lato e tutto il bene e dall’altro. La nostra coscienza di uomini liberi e giusti ci porta, invece, ad affermare che l’umanità è una, il male ed il bene sono indissociabili e si trovano tanto dall’una, quanto dall’altra parte, e tutt’al più si tratta di lottare per far prevalere ciò che per la libera coscienza critica dei cittadini viene realmente considerato un bene per il progresso della nostra nazione, quale valore indispensabile per il perfezionamento morale, intellettuale e materiale di tutti.

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