Gadola (Pri): «Lavorare meno per lavorare tutti»

In vista delle prossime Regionali in Campania e delle non lontane…elezioni politiche nazionali, la politica quotidiana assume sempre di più dibattiti accesi e di grande interesse. Intanto tra i protagonisti delle prossime competizioni elettorali sarà sicuramente presente anche l’avvocato Arnaldo Gadola, Segretario Provinciale Caserta e membro del Direttivo Nazionale del Pri, persona onesta e capace che conduce una politica per passione e idealità. «Ho in mente un programma completo – afferma Gadola – che sarà costruttivo e positivo per i bisogni del cittadino. Attuerò un progetto innovativo, organico e coerente. Bisogna far rinascere la fiducia della gente. Noi del Pri ci proponiamo come una alternativa. Credo che i cittadini votino per le proposte concrete. La gente chiede una politica più credibile e più vicina alle persone. Noi siamo qui per questo. Nel mio programma politico sono tante le problematiche di cui mi occuperò e che risolverà ma un tema che tengo a cuore è sbloccare la disoccupazione attuando delle strategie realistiche e attuabili. Il tema principale sarà positivo per tutti. Lavorare meno per lavorare tutti». È questa la tesi di Gadola per sconfiggere la disoccupazione. «Bisogna prendere esempio dal sistema della Germania. Infatti adottando il modello della Germania potrebbero lavorare tutti. Bisognerà ridurre l’orario di lavoro. Equiparando l’orario lavorativo italiano a quello della Germania si potrebbero si potrebbero creare 6 milioni di posti di lavoro in più e l’occupazione potrebbe salire dai 23 milioni attuali a 29 milioni. Adottando un orario di lavoro più dignitoso, si recupererebbero dei posti e si darebbe occupazione a quei 3 milioni di disoccupati che pesano sull’economia del Paese. Un italiano lavora 400 ore in più all’anno rispetto a un tedesco ma produce il 29% in meno e viene pagato il 20% in meno. La Germania con 400 ore di lavoro in meno ha un’occupazione del 79%, mentre l’Italia con le sue 400 ore in più del 58%. Il tasso di di disoccupazione tedesco è del 3,8 % mentre quello italiano è dell’11 %. Pertanto la questione lavoro è un emergenza. Chiamerò imprenditori e organizzazioni di categoria per concordare un piano straordinario per creare nuovi posti di lavoro e sostenere le imprese».