Taormina, ecco cosa è urgente davvero

«Si apprende, senza clamore alcuno, che domani avrà luogo un Consiglio Comunale urgente. Urgente e con oltre 20 punti in odg». «Una stranezza tutta Tauromenita?», si chiede Pippo Manuli, del PRI zona Jonica.
«Chiediamo al presidente: quale il punto che richiedeva l’urgenza?
Uno dei tanti molteplici odg, o Cosa? Ora in attesa di chiarimenti, dovuti al protocollo d’intesa per la trasparenza e legalità, ci domandiamo, ‘urgente’ non sarebbe un chiarimento sul prolungarsi del passaggio di consegne in ASM, e che ci si spieghi, oltre ai sei milioni e mezzo di fatturazioni per servizi che il Comune deve, come questa sia stata gestita negli anni della liquidazione e se risponde a vero che mai siano stati approntati gli atti economici e finanziari inerenti i passaggi obbligatori che stanno in capo ad una municipalizzata e più volte segnalati!
Perché questa amministrazione continua nell’andazzo di dimenticare la questione, ormai dirompente, della necessaria regolamentazione del Commercio e del Patrimonio?
Perché, nonostante l’evidenza, si continua ad ignorare la questione Urbanistica e non si pone alcun ostacolo al proliferare di scia, dia, e altre molteplici iniziative che se pur, a volte, formalmente in regola presentano comunque seri dubbi di legittimità… anche per come vengono eseguite dagli uffici!
Infine la questione urgente, urgentissima il bilancio di previsione, annuale e triennale, già fuori tempo massimo, nulla, come se non fosse decisivo e determinante per la sopravvivenza economico finanziaria del Comune. Questo argomento non ritenuto urgente e anche segregato… ci si vuole dire che fine ha fatto il consuntivo del 2017, inviato al consiglio comunale con la delibera di giunta che lo approvava, il Revisore lo ha esaminato, e con quale responso o ancora una volta sono in corso trattative? Per?
Il PRI ritiene che questi siano gli argomenti meritevoli di ‘urgenza’ e chiede ai rappresentanti del popolo di farsene immediato carico nell’interesse della città e non apparire succube e conniventi con un esecutivo che non pochi dubbi suscita».