Bravi, preoccupatevi del clima

La Terra ha presumibilmente più di due miliardi di anni e una successione di ere glaciali ed integlaciali di cui gli scienziati ci sanno dire poco niente, se non che l’uomo non era nemmeno presente a tutte quelle avvenute. Anche per questo suscita un certo effetto vedere l’assemblea dell’Onu appresso ad una ragazzetta di sedici anni che annuncia la prossima estinzione di massa dovuta alla nostra incuria ambientale. Molte specie si sono estinte nei millenni senza che l’uomo avesse nessuna responsabilità ed altre hanno preso il loro posto naturalmente. Può darsi benissimo che ci aspetti una catastrofe climatica mentre noi siamo con le braghe in mano, purtroppo prima abbiamo da affrontare ipotesi attuali. Una riunione dell’Onu sarebbe stata opportuna per discutere la crisi iraniano-saudita che avrebbe ripercussioni altrettanto drammatiche del prossimo disgelo e più immediate. L’Onu non se ne preoccupa e si procede in ordine sparso. Il presidente Macron si è precipitato ad appoggiare la proposta di pace iraniana senza valutare le responsabilità eventuali del regime degli ayatollah negli attacchi ai siti petrolifici arabi. L’America di Trump ha già espresso un punto di vista completamente diverso, ma anche nel caso cadesse Trump, difficilmente una nuova amministrazione alla Casa Bianca, cambierebbe valutazione su quel fronte. Per cui mentre cerchiamo di restituire l’infanzia rubata alla piccola Greta, rischiamo di precipitare in un nuovo conflitto in medio oriente con il mondo occidentale completamente diviso fra un’Europa filo-iraniana e un’America filo-saudita. Non ha importanza chi ha ragione, ha importanza che tutti siamo più deboli. Il nuovo governo in Italia non sembra proprio rendersi conto dello scenario che si prepara, semmai è tutto preoccupato dal rischio dei nuovi migranti ambientali, notoriamente, infatti, i tuaregh hanno invaso le nostre coste per fuggire al clima insolitamente arido del sahara. Nel caso di un conflitto saudita-iraniano, considerando le proporzioni che assumerebbe, altro che migranti ambientali! Solo i profughi siriani ospitati in Turchia sono 5 milioni. Erdogan, anche se con i miliardi della Merkel fa un figurone in nome dell’accoglienza, quando noi abbiamo avuto un governo che si è messo a fare il braccio di ferro con pochi centinaia di disperati. È vero che l’ombrello europeo non vuole attivarsi, ma almeno il nuovo governo, vorrebbe provare ad aprirlo, perchè altrimenti l’Italia da sola non ce la farebbe mai, come non ce la faceva con Salvini ministro sbeffeggiato dalla Rachete. Se poi si scatenasse un conflitto fra sauditi ed iraniani, senza che noi sapessimo che parte prendere, abbiamo Di Maio come massimo esperto, nemmeno i miliardi dati alla Turchia servirebbero a salvarci dai profughi. Preoccupiamoci del clima, forse è meglio.