Vita e storia dei servi di Maria al convento del Lavello

La tradizione dei murales nasce in America Latina, più precisamente in Messico, dove nei primi del Novecento prende vita il movimento artistico del Muralismo. Si tratta di dipingere scene d’ispirazione social-popolare, spesso con intenti politici, su muri e facciate di edifici, generalmente in luoghi aperti. In Europa, soprattutto in Italia, questo modo di raccontare con immediatezza e semplicità (spontanea o appositamente studiata) fu introdotta dai profughi cileni, i quali importarono l’esperienza delle Brigate Muraliste. Da allora ad oggi, dopo le novità introdotte dalla Street Art e dall’uso di nuove tecniche e nuovi materiali, con il termine mural si indicano cose diverse: pitture estemporanee di denuncia eseguite anche a più mani, decorazioni d’effetto ambientale, vere e proprie opere d’artista o, come nel nostro caso, illustrazioni volte a raccontare scene di vita e di lavoro, accanto a episodi storici accaduti nello stesso luogo dove la pittura muraria viene realizzata.

Su un muro composto da pannelli di fibrocemento (lunghezza: 21 metri, altezza: 1,20 metri) si snoda un percorso narrativo tratto da diversi testi pubblicati dalla Fondazione e curati dagli storici del territorio, e da libri e documenti visionati in rete. Nasce così una graphic novel da parete, realizzata con idropitture al quarzo e bombolette spray: un insieme di figure, simboli, personaggi e citazioni per un racconto emozionale e popolare come le affabulazioni rappresentate al Lavello e organizzate nelle tradizionali ricorrenze dal Centro Culturale.
La storia del luogo è complessa, e la prima notizia certa risale al 1014, quando l’Imperatore Enrico II concesse alla Basilica di S. Alessandro in Bergamo la proprietà del Lavello. Seguirono duecento anni di relativa pace e tranquillità, interrotti da un periodo buio di degrado e distruzione, causato da guerre ed esondazioni dell’Adda. Ed è qui, in un luogo semi deserto e abbandonato, fra rovine e campi incolti, che ha inizio l’immaginifico racconto dei Servi di Maria e del Convento del Lavello.

Abbiamo intervistato l’autrice di questa narrazione, Miriam Ravasio.

Ascolta l’intervista