Poveri noi

Metà del governo voleva fermare, Salvini, che si era fermato da solo, e un’altra metà voleva fermare il rincaro dell’Iva e ha avuto la grande pensata di aumentare il costo delle merendine. Non che qualcuno invece di presentare un nuovo partito elabori un piano di riforme organico di riduzione della spesa improduttiva, perchè anche ammesso che lo siano i parlamentari, il cui taglio è considerato dal governo la priorità, il numero dei parlamentari è garantito dalla Costituzione e quindi senza una riforma della Costituzione non ci sarà nessun taglio. Anche le Regioni e le province, che pure costano dieci volte il Parlamento, sono garantite dalla Costituzione, ma la Costituzione non vieta il loro accorpamento, la semplificazione amministrativa, la riduzione degli incarichi e la razionalizzazione delle spese. Un esecutivo che vuole davvero ridurre le tasse e rilanciare la crescita inizierebbe ad occuparsi di questa materia con qualche scrupolosità.

Poi servirebbe una riflessione sulla Rai.

Non si comprende per quale ragione si tagliano i fondi all’editoria, e si vogliono mantenere tre testate giornalistiche dell’Azienda di Stato. Infine speriamo che non ci si imbarchi in un nuovo piano di finanziamento di Alitalia. A questo punto sarebbe più facile far volare un cadavere. È nell’ordine della vita democratica che la Repubblica si dia un governo per affrontare i problemi ed evitare una campagna elettorale permanente che distruggerebbe il paese. Solo che ancora non si vede una sola idea di governo degna di questo nome.