I 70 anni della sede del Pri di Alfonsine

È l’unica sede di partito rimasta in piedi dal dopoguerra. Ravenna Today ne dà notizia. Traguardi storici, dice una testatina in alto. E non puoi sintetizzarla meglio. Perché è un traguardo, ovvio. E perché è la storia, non solo di Alfonsine, ma la storia di un intero Paese. Alfonsine è un comune di 12000 abitanti, in provincia di Ravenna. Uno dei tanti luoghi in cui la passione per l’edera è diventata memoria. Memoria cha racconti e trasmetti. Memoria che fai guardare. Lo facevi un tempo con le foto su carta Kodak, che le nuove generazioni nemmeno sospettano. Era una cosa meno immediata che postare foto su Facebook che non andrai mai più a vedere. C’era lo stupore della condivisione quando ai tuoi ospiti mostravi pezzi della tua vita nell’album, in salotto. Così la Cooperativa Mario Angeloni e il PRI di Alfonsine invitano a condividere questa magia. Che non vuol dire essere estranei spettatori sui social. Ma fare vedere manifesti, e documenti, e diapositive. Lo si farà il 25 settembre, nella sala Errani (sopra al bar) e ci sarà Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna, vicesegretario nazionale del PRI. La sede fu messa su nel 1947, dalle macerie della seconda guerra mondiale si costruiva una speranza per il futuro. La sezione fu dedicata all’avvocato repubblicano Mario Angeloni. Negli anni 80 l’edificio fu sottoposto a un’importante ristrutturazione, con l’eliminazione della scritta sulla balconata.