Brexit, le incertezze di Boris Johnson

Sarebbe dovuta essere una delle prime sfide di Ursula von der Leyen, e più o meno è stato davvero così. Con scenari politici e soprattutto economici che in realtà non hanno lasciato trapelare tutta questa grande incertezza, come tempo fa abbiamo evidenziato con Marco Peronaci qui su L’Iniziativa Repubblicana.

Abbiamo appreso dall’Ansa che per il premier inglese Boris Johnson è scattato l’ultimatum: ha dodici giorni di tempo per presentare una proposta scritta sulla Brexit, in caso contrario “è tutto finito”. Il virgolettato è del premier finlandese Antti Rinne, che ricopre la presidenza di turno dell’Unione europea che alla BBC dice di avere anche l’approvazione di Macron. Un portavoce del governo ha precisato oggi che Johnson non intende accettare nessuna scadenza e continua a guardare al Consiglio europeo del 17-18 ottobre come il termine ultimo per un’intesa, che per Londra dovrebbe essere senza backstop. Ultimatum non accettato, ma intanto delle bozze di “proposte tecniche confidenziali” sarebbero state già presentate