Forlì e l’impegno dei Giovani Repubblicani

In una città tu ci leggi la storia. Perché la storia sedimenta le sue testimonianze ed è quello che cerchi quando in un luogo pieno di vita, tu vai cercando quanto appartiene al passato. Una città non è eternamente se stessa, riesce persino a violentare il suo mito fondativo. Una città è soprattutto mutamento. Ed è per natura ‘incompiuta’, perché nessun architetto, nessun piano regolatore, può davvero immaginarla tutta. È vero che normalmente c’è un cuore. Ma poi è vero che attorno a questo cuore, progettato, ci sono dinamiche che chi lo ha disegnato non aveva previsto e saputo. C’è uno spazio privato e una sfera pubblica che insieme si adoperano in azioni di trasformazione urbana, ognuno avendo la sua idea di spazio e la sua idea di città.

Il lavoro e il pensiero di Matteo Bolocan Goldstein ci dimostra che la città è uno spazio di riflessione geografica e territoriale, ma anche un documento antropologico, per la profondità delle sue tracce, per l’asperità delle sue contraddizioni, che sono per natura ambigue, incerte. Forlì, poi, viene soprannominata ‘Zitadon’, il cittadone. Un tempo era la più popolosa della Romagna. Era la terra dei vasai per gli Etruschi, poi arrivarono i romani e questo posto fu noto come Forum Livii. E ancora le sedimentazioni medioevali e del Rinascimento fanno di Forlì un luogo privilegiato che la storia la può raccontare tutta, perché l’ha vista. Lavorare su Forlì è intanto sapere che il filo della memoria non lo riduci a un evento. E di questo sono consapevoli i Giovani Repubblicani della Fgr che stanno cominciando a disegnare geometrie per far conoscere e valorizzare il territorio. Perché il turismo è fatto di curiosità e scoperta, e allora in una rete come quella della Fgr deve correre il gusto di amare l’Italia, e amarla intera, come qualche giorno fa ricordava il segretario nazionale Marco Spina.

Certo, bisogna far crescere la cultura repubblicana stricto sensu. Perché prima di confrontarsi bisogna sapere chi si è e cosa si vuole essere. Ed è per questo che sono state messe in cantiere delle iniziative che ci racconta Pierpaolo Milandri, delega Fgr al centro storico. Una progettualità in divenire, aperta al contributo di tutti, che già si lascia alle spalle qualche importante iniziativa.

Ascolta l’intervista