Michele Polini dopo l’invito del Pd: «Siamo pronti a lavorare per Roma»

Il Partito Repubblicano è credibile per la costruzione di un progetto di governo della città, alternativo alla Giunta Raggi. Michele Pollni, il segretario dell’unione romana, è la persona giusta per questo slancio. Il Pd è disposto a sedersi attorno a un tavolo anche con le forze attualmente non presenti in consiglio comunale e il Pri è già stato ufficialmente chiamato. Per cominciare c’è la questione di Roma Capitale, attorno a cui c’è il futuro della città, perché il nuovo status potrebbe aiutare anche a mettere definitivamente fine alle due criticità croniche: i trasporti, a cui pure si sta tentando di metter mano, e i rifiuti, a cui sarà dedicato un convegno a cura dell’unione romana il prossimo autunno.

La statua di Ettore Ferrari

Intanto ci sono scadenze come se piovesse. Giovedì è convocata la direzione. Perché c’è la volontà di farsi trovare pronti per le elezioni suppletive e i tempi sono già stretti. C’è in preparazione anche un’iniziativa pubblica, come quella di Bologna del prossimo 21 settembre, in occasione dell’incontro dei vertici del partito con i dirigenti del centro. A Bologna un incontro sul ruolo dei liberal-democratici con Fabio Roversi Monaco, Pierferdinando Casini, Giorgio La Malfa e Flavio Tosi. E anche Roma non si farà cogliere impreparata. Infine, la voglia di scendere tra la gente, per riappropriarsi di luoghi, nomi e simboli repubblicani. Il 9 febbraio si sfilerà per la città con le bandiere repubblicana fino alla statua di Mazzini di Ettore Ferrari sull’Aventino. Perché il futuro può essere scritto anche con il passato, è così che va avanti la storia.

Ascolta l’intervista a Michele Polini