«Con Michele Polini il Pri è un interlocutore credibile per un grande progetto»

Roma funziona così e così. E sulla Raggi e i 5S il giudizio non può essere positivo. A partire dal loro linguaggio, dai temi più bassi dell’antipolitica, agli insulti. Un partito nato nelle piazze dall’insoddisfazione e dal malcontento che ha dato voce a chi in questi anni si è sentito calpestato e deriso. La Raggi ha puntato tutto sull’onestà. Come se bastasse esser onesti per far politica. Essere onesti è una qualità necessaria, ma non sufficiente. E lei, qui ci si è messa forse pure un po’ di sfortuna, è inciampata subito sulle nomine. Marra, Romeo, Parnasi, Muraro, Berdini e altri personaggi indagati per reati come corruzione e abuso di potere

«Impara tutto ciò che ti è possibile dagli errori degli altri. Non avrai tempo a sufficienza per farli tutti» (Alfred Sheinwold)

E la lista delle pagine dubbie è lunga. Dalle olimpiadi allo stadio, dai rifiuti (di cui tanto ci siamo occupati anche qui su L’Iniziativa Repubblicana) ai trasporti (su cui è intervenuto anche Ercole Incalza) . Il mutato scenario nazionale, ci si chiede adesso, comporterà prove di dialogo anche a Roma? Lo abbiamo chiesto al capogruppo Pd al consiglio comunale, Giulio Pelonzi. Che pensa anche al Pri per il futuro di Roma Capitale…

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