Taormina e una situazione finanziaria delicata

«Come è noto a tutti le traversie sulla regolarità dei bilanci risalgono nel tempo…lontano».
Spiega Giuseppe Manuli: «Una data indicativa, anche per dare contezza, possiamo indicare nell’esercizio 2012/13, già in quei documenti contabili erano evidenti i segnali del malessere, un primo piano di riequilibrio, poi bocciato dalla Corte dei Conti, pareri del Revisore… rilasciati al limite e, sempre con prescrizioni… senza tener conto delle partecipate e regolarmente estati, a volte con un solo voto, alla fine dell’esercizio di cui si approvava il previsionale
Aggiungiamo, poi, che per ben due volte venivano presentati piani di riequilibrio che come nel primo avevano la dichiarazione giurata che non esistevano altri debiti fuori del bilancio, sappiamo che non era così, considerato gli ulteriori riconoscimenti di debito… già questi appunti danno il senso della situazione conclamato dal giudizio negativo del Revisore sul bilancio del 2018, e si è in attesa del parere sul consuntivo 2017… Ai Consiglieri Comunali, ai Revisori del conto segnalo, nel caso conoscessero, le situazioni riguardanti la municipalizzata e la rete fognarie: la municipalizzata oltre alla mancanza dei documenti contabili si aggiunge la posizione creditizia rivendicata di quasi settemilioni euro…per servizi effettuati, per la rete la mancanza degli obbligatori documenti contabili la situazione debitori verso i fornitori oltre tremilioni di euro, la quantificazione di quanto ammontano, negli anni, i mancati versamenti dei Comuni aderenti… una situazione esplosiva e foriera di gravi implicazioni di qualsiasi ordine e grado…
Il PRI chiede chiarezza e trasparenza chiede di fare piena luce sulla reale situazione e non può non rilevare che il comportamento del Comune, nelle sue varie articolazioni, lascia perplessi»