Salvatore Piro: «Attenzione per il Sud? Per ora sono solo parole»

Le intenzioni, almeno quelle. Prima una dichiarazione molto generica, a margine di un incontro a Bruxelles con Ursula von der Leyen e con il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. «Una grande attenzione per il mezzogiorno d’Italia». Poi in maniera più analitica in una lettera al Quotidiano del sud: «C’è un Governo pronto a mettere in campo tutti gli strumenti di coordinamento e di sostegno. Le priorità sono una Banca pubblica per gli investimenti a supporto delle imprese e tutti quegli strumenti di intervento, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zes e i Contratti di Rete, idonei a perseguire obiettivi mirati e finanziariamente sostenibili, in grado, al contempo, di capitalizzare le risorse, in particolare quelle europee, che spesso non sono spese o non vengono adeguatamente impiegate. E poi ancora, l’aumento di fondi dedicati alle infrastrutture di tutto il Paese, con una quota destinata al Sud maggiore rispetto al passato e realmente calibrata sulla popolazione e sui suoi bisogni. Non è tollerabile – è solo un esempio fra i tanti – che Matera, la Capitale europea della cultura, rimanga isolata dal resto del Continente a causa di una rete ferroviaria inadeguata. Una politica che propone soluzioni concrete e rapide contribuisce ad alimentare il “serbatoio della fiducia”, garantendo il carburante necessario per il riscatto del Sud».

Sulla questione interviene anche il vicesegretario nazionale del Pri, nonché segretario regionale in Campania, Salvatore Piro.

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