«Ci sono già in campo progetti da guardare con attenzione»

«La nascita del nuovo governo apre nuovi elementi di valutazione in tutti i soggetti politici che avranno ripercussione a tutti livelli istituzionali; nazionali, regionali e locali». Così in una nota Eugenio Fusignani, vicesegretario nazionale del PRI.

«In questo senso vanno lette anche le posizioni del sen. Matteo Richetti e, in particolare, quelle dell’on. Carlo Calenda il cui progetto politico è in sintonia con l’idea repubblicana di costruire, già a partire dalle prossime regionali, un’importante area di agibilità politica laica, liberal-democratica e riformatrice in grado di dare un contributo determinante anche alla costruzione di una nuova stagione del centro sinistra come fu ai tempi di Ugo La Malfa.

I repubblicani riconoscono alle forze che hanno dato vita al nuovo governo, il coraggio di averci messo la faccia per evitare un voto anticipato che avrebbe aggiunto al Paese nuovi guai dopo quelli prodotti in questi ultimi 14 mesi dal peggior governo della storia della repubblica.

Tuttavia non consegniamo deleghe in bianco e sospendiamo il giudizio su questo nuovo governo in attesa di vederlo all’opera e valutarlo di volta in volta.

In ogni caso non possiamo fare a meno di sottolineare come le linee programmatiche annunciate dal Presidente Conte col suo discorso alle Camere, contengano già degli elementi di criticità che ci vedono in pieno dissenso.

In particolare l’annunciato blocco delle trivellazioni rappresenta per i repubblicani un’inaccettabile impostazione ideologica che non dà risposte né all’ambiente, né all’economia né, tantomeno, alla necessità di garantire occupazione e sviluppo nella fase di transizione tra l’energia prodotta da fonti fossili a quelle da fonti rinnovabili.

Su questo punto non faremo sconti a nessuno e per questo chiediamo l’impegno coerente e responsabile del PD che su questi temi, insieme ai repubblicani, al mondo dell’Oil&Gas e ai sindacati, si è impegnato fin dal dicembre del 2018.

Per i repubblicani, infatti, i temi dello sviluppo e quelli del rigore economico in una chiara visione europeista restano la strada maestra da percorrere senza steccati ideologici che li ostacolino».

Annunci