Un’emergenza tira l’altra

Come le ciliege. Quasi ci si provasse gusto. Non si fa in tempo a riemergere da una crisi, che subito ti si ripresenta uguale a prima. Lo si sottolinea da tempo: se non si affronta radicalmente il problema, non lo si affronta in modo progettuale in modo efficace, si rischia di intervenire a tampone e di fare questo: andare giù e riemergere, senza che mai si possa davvero mettere i piedi a riva.

Oggi il sindaco Raggi si incontrerà, in Regione, con il Ministro Costa. «Non tutti stanno facendo il loro lavoro», aveva lamentato. «Nei prossimi giorni riprenderanno le attività gli impianti di trattamento meccanico biologico della Saf di Frosinone e di Ecologia Viterbo – fanno sapere dalla Regione – mentre ha già ripreso a lavorare a pieno regime il termovalorizzatore di Acea, che insieme alla disponibilità della discarica di Colleferro, consentiranno a tutti gli operatori del Lazio di avere sbocchi adeguati per lo smaltimento degli scarti prodotti dal trattamento dei rifiuti conferiti da Ama».

Ad Acilia sarà posizionato il tritovagliatore mobile affittato da Ama per smaltire la spazzatura delle discariche abusive. E questo apre un altro aspetto problematico: quello degli ‘incivili’. Ci sarà un occhio satellitare di una società di Telespazio, Leonardo e Agenzia Spaziale Italiana fornirà in via sperimentale le immagini degli incivili che lasciano la spazzatura per strada. A fare i conti del danno prodotto dagli zozzoni ci ha pensato Roma Today. Calcolando in tutto 77 interventi di bonifica, il conto è di quasi 2 milioni di euro. «3600 tonnellete in 12 mesi, equivale infatti a dire che, ogni giorno, vengono raccolti 10mila chilogrammi di rifiuti. Praticamente un tir ogni due giorni».

Torniamo a parlare della questione con Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI.

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