«Taormina ha bisogno di una nuova classe politica»

«In questa mia Taormina, da anni ormai, le varie amministrazioni susseguitesi compresa l’ultima pare non abbiano compreso il significante e quindi la profonda distinzione tra liberismo e liberalismo, infatti su questo equivoco si sono e si stanno perpretando azioni che non appaiono in linea con quanto la politica e la burocrazia dovrebbero fare in ossequio ai doveri dei loro uffici».

Così Pippo Manuli, coordinatore PRI della zona Jonica, invita a distinguere tra

  • Liberalismo, che attiene alla sfera morale…
  • liberismo che appartiene alla sfera economica.

«Mentre il primo definisce il trionfo della libertà, il secondo è uno schema astratto ( una Ideologia?), vale a dire una ricetta con cui si vorrebbe risolvere, una volta per tutte, i problemi pratici che una amministrazione “liberale” può e deve affrontare con formule diverse, mezzi diversi e rispettando le leggi, per intero, e non superarle con astrusi Artifici!
A Taormina è avvenuto che la burocrazia e la politica hanno operato con la seconda interpretazione, uno sfrenato e incontrollato liberismo ha avuto il sopravvento, ammantato da una falsa legalità!
I Risultati sono sotto gli occhi di tutti e i danni più vistosi si manifestano nei settori vitali della cittadina: Commercio e i suoi derivati e Urbanistica dove si continua ad operare senza alcuna regola se non il liberismo!
La città in nome di questo liberismo trasformata, il centro Storico e Urbano sono oggi un centro commerciale… la cementificazione avanza superando le norme e sta perdendo, se non già perse, le sue speciali particolarità e peculiarità invano esaltate dal G7, straordinario, di Taormina. 2017.
I Repubblicani chiedono con forza una riflessione pubblica e il posto deputato è il Consiglio…ci chiediamo si troverà un consigliere che si farà carico di tale Esigenza?
Taormina necessita di una nuova e moderna classe politica e una burocrazia più attenta e istruita sui compiti e doveri ad essa Attribuite».

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