Napoli chiama, Ravenna e Forlì rispondono

«Circa un anno fa abbiamo avuto modo di conoscere quella che oggi è una cara amica, Olga Fernandes. Una Giornalista napoletana, impegnata nel sociale per salvare vite umane e anche nella lotta alla Camorra; a Napoli si è impegnata in prima persona per acquistare e donare defibrillatori da installare sulle moto della polizia municipale di Napoli. Purtroppo, l’attuale giunta guidata da De Magistris ha pensato che questo non fosse un problema prioritario. Tuttavia, per l’impossibilità di raggiungere alcune parti della città con l’autombulanza, a causa delle strade strette, soprattutto nel centro storico di Napoli, troppe persone hanno perso la vita». Lo scrive Marco Spina, segretario nazionale dei Giovani Repubblicani

«Non è pensabile che nel 2019, in una grande Capitale europea, accada ciò. Noi, come Federazione Giovanile Repubblicana, abbiamo preso subito a cuore la questione. Abbiamo promesso ad Olga che avremmo dato lei una mano concreta e l’abbiamo fatto!».

Ed ecco che si è pensato a questo doppio appuntamento, per presentare il libro di Olga Fernandes il cui ricavato dalla vendita andrà a finanziare l’acquisto di defibrillatori. Il primo questa sera alle 18.30 presso la sezione Guerrini di Ravenna del PRI, al Circolo Endas in via don Minzoni 70 con Federica Ferruzzi, il segretario della sezione Laura Agrioli, Andrea Vasi, consigliere comunale del PRI, Alessandra Ascari Taccagni, presidente del Consiglio Comunale di Forlì, e il vicesegretario nazionale Eugenio Fusignani.

Domani (alle 20.15 presso la Goffredo Mameli in via Ravegnana 319, Forlì Ospedaletto) con Francesca Reale (coordinatore Giovani Repubblicani Forlì e Pierpaolo Milandri.

Qualcuno ha chiesto:«Perché proprio a Forlì e a Ravenna? Cosa importa a loro dei problemi di Napoli?». E Spina ha risposto così: «L’Italia è una da Bolzano a Lampedusa. I problemi del Nord sono anche i problemi del Sud. Noi, mazziniani e garibaldini, siamo per una visione dello Stato Unitario che è avverso ad ogni ragionamento di “nazionalismi territoriali” – che oggi si possono sintetizzare in quelle proposte che riguardano il “regionalismo differenziato”».

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