«I programmi nascono per essere disattesi»

In totale sono 21 ministri, di cui 7 donne. Un’età media di 47 anni, la più bassa della nostra storia repubblicana. Dopo il giuramento di questa mattina, nel Salone delle Feste con il presidente della Repubblica, si entra adesso nel vivo. Intanto la nomina di Paolo Gentiloni a commissario europeo.

«Ora è tempo di cambiare l’Italia», dichiara Nicola Zingaretti. «Abbiamo fermato Salvini e il solo annuncio di questa fase sta facendo tornare l’Italia protagonista in Europa». La prova è il calo dello spread, che «significa soldi in più nelle tasche degli italiani».
Fortemente critici chiaramente Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Entrambi faranno appello alla piazza, in tempi e modi differenti.

Subito a lavoro il Ministro all’Economia Gualtieri. Entro il 27 settembre bisognerà rivedere il quadro di finanza pubblica con la Nota di aggiornamento al Def. La grande criticità del programma di ottobre sarà il debito, bisognerà vedere se e quanto l’Ue sarà disposta a nuovi margini di flessibilità.

«La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro» (Roberto Gervaso)

Ma cosa ne pensa di questo nuovo governo giallo-rosso il mondo culturale? Lo abbiamo chiesto a Corrado Ocone, saggista, filosofo, attento osservatore delle cose politiche. Anche in occasione dell’uscita in libreria, in questi giorni, del suo nuovo libro, La chiave del secolo. Interpretazione del Novecento (Rubbettino).