Roma città attraente

Di buono intanto c’è questo. Che di Roma, almeno, il nuovo governo giallorosso parla. In modo troppo generico, per carità, ma almeno la voce c’è. Nell’ultimo punto del programma, messo lì per caso e per riempire ma la notizia per una volta è almeno l’attenzione. «Rendere la città più attraente per i visitatori e più vivibile per i residenti». Detta così è come impegnarsi contro le guerre, contro la fame nel mondo e contro il traffico. Ma uno si accontenta.

In attesa di tornare attraente, Roma è alle prese con i suoi soliti problemi, la gestione 5S è stata così e così, non proprio esaltante. Piove e i disagi sono sempre gli stessi. Si allagano i sottopassi, in via Cilicia, in via Cristoforo Colombo (il viadotto è stato chiuso parzialmente), in via Turano a La Rustica, con la chiusura di una rampa del GRA. Allagamenti anche in via Collatina, a Centocelle, a Ponte di Nona, Colli Albani, Ostiense, Piramide, San Paolo, Cecchignola, Appio Claudio e Appio Tuscolano con chiusura della stazione Colli Albani della Metro A e problemi alle fermate di San Giovanni e Subaugusta.

«Ma cosa avete contro la nostalgia? È l’unico svago che resta a chi è diffidente verso il futuro» (da La Grande Bellezza)

Torna anche l’allarme rifiuti. A lanciare l’allarme l’amministratore delegato di Ama Paolo Longoni: «In questo momento ci troviamo di fronte a tre impianti chiusi per manutenzione e uno che si rifiuta di ricevere rifiuti contrattualizzati mettendo Ama in una situazione di prospettica difficoltà perché possono mancarci quantità settimanali importanti».

Di tutta questa bellezza (e del Samara Challenge, perché quando si è belli non ci si deve far mancare niente) siamo tornati a parlare con Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI.

Ascolta l’intervista