Il Partito Repubblicano torna a Latina

Torna a Latina il Partito Repubblicano. Si è infatti costituita la sezione «Giovanni Conti». I valori del partito più antico d’Italia non sono roba da museo, ma qualcosa che ancora può scrivere la nostra storia politica e amministrativa, e orientare il nostro destino. In questo momento di confusione e di crisi appare necessario il recupero, anche culturale, di una tradizione che è stata la spina dorsale della nostra collettività, dal Risorgimento, alla Resistenza, agli anni di Ugo La Malfa, Giovanni Spadolini, Giorgio La Malfa. A Latina il Partito Repubblicano diede il primo sindaco: Fernando Bassoli (1946-1951): nelle elezioni del 7 aprile (quando per la prima volta votavano anche le donne) il PRI ottenne il 37,4% e 16 seggi in Consiglio Comunale, battendo di qualche punto percentuale la Democrazia Cristiana. L’edera aveva anche espresso Ludovico Camangi all’Assemblea Costituente e i sindaci di Cisterna, Itri, Norma, Sermoneta e Terracina.

Giovanni Conti è un padre costituente, fondamentale fu il suo apporto alla stesura della Carta Costituzionale: sua è la formulazione dell’articolo 104 relativo all’autonomia e all’indipendenza della magistratura. Nel 1907 fondò il quotidiano La Ragione che ebbe poca vita. I dirigenti del PRI lo sostituirono prima con un bollettino, dal titolo L’Iniziativa Repubblicana (cui si ispira l’attuale testata online) che poi nel 1912 diventerà settimanale proseguendo le pubblicazioni fino al 1920. In seguito fonderà sia La Voce Repubblicana che l’Almanacco Repubblicano, entrambe chiuse dal fascismo e che nella seconda metà del secolo scorso riprenderanno vita.

Segretario della sezione pontina è stato eletto Mauro Cascio. Vicesegretario Sandro Rossi.