Una nuova politica energetica. Efficiente ed attenta all’ambiente

«È in atto una campagna indecente per la demonizzazione delle risorse energetiche rinnovabili quali le biomasse forestali». Spiega Antonio Tedesco, segretario della sezione Ferruccio Parri di Alessandria e responsabile energia, ambiente e clima per il Piemonte: «So per certo che in moltissimi Paesi europei l’impiego delle biomasse per uso energetico è pianificato in modo da garantire la conservazione, la protezione, il rafforzamento del bosco e delle foreste. È chiaro che l’uso del bosco non può e non deve essere alla mercé di qualunque avventuriero economico o politico, vedasi il Brasile, vedasi l’Africa, vedasi l’Indonesia, l’uso intelligente delle risorse energetiche del bosco deve essere pianificato e programmato secondo norme e leggi già presenti in molti Paesi. L’Italia che non ha una legislazione specifica per il settore ha una situazione boschiva dove è sempre più difficile entrare sia per la mancanza di pulizia del sottobosco, sia per l’invecchiamento e la morte di troppe piante, e tutto è lasciato al caso se non peggio all’abbandono. Quindi faccio appello al nascente governo, alle amministrazioni regionali e provinciali affinché si imposti un piano intelligente di sfruttamento energetico del bosco, tale cosa viene già fatta in Austria, in Germania, ed in altre aree, anche il Costa Rica ad esempio ha impostato un piano di questo tipo. La Regione del Trentino Alto Adige anch’essa ha stabilito modi e sistemi di controllo. Oltretutto l’utilizzo intelligente delle energie da biomasse forestali garantisce oltre al rafforzamento del bosco anche un miglioramento delle condizioni economiche del territorio, e ciò non è poca cosa. Qualcuno e qualche sprovveduto può obiettare sul fatto che la combustione delle biomasse provoca emissioni di polveri sottili in atmosfera, non può certo obiettare sul fatto che l’emissione di CO2 con la combustione del legno, nelle varie tipologie, è considerata ad impatto zero. Ma quel che vorrei, anzi voglio segnalare a questi signori, che ormai le tecnologie moderne della combustione delle biomasse assicurano emissioni di polveri sottili a livelli bassissimi. Piuttosto debbo sostenere la combustione dei combustibili fossili, quali il metano, il gasolio, il petrolio, il carbone, essa sì provoca emissioni di CO2, in aggiunta il gasolio, il petrolio ed il carbone in particolare oltre alla CO2 emettono polveri sottili e non sottili, zolfi, ed altre porcherie. Piuttosto direi anzi dico e sostengo da più tempo occorre una politica energetica a tutto tondo, dove vengono chiaramente precisate le percentuali di utilizzo fra le varie fonti, dove vengono precisate le emissioni massime compatibili con l’ambiente, dove vengono incentivate fortemente tutte le fonti energetiche rinnovabili ed alternative: bosco, solare termico, solare fotovoltaico, pompe di calore, sfruttamento dei salti d’acqua, sfruttamento delle maree, e tanto, tanto altro, abbandonando nel più breve possibile l’uso del metano, del petrolio e dei suoi derivati, e chiaramente il petrolio. Vi sono già molte realizzazioni intelligenti di cogenerazione termica ed elettrica tramite le biomasse, ma vi sono anche dei sistemi intelligentissimi e modernissimi di cogenerazione di calore e freddo tramite il solare termico, od addirittura vi sono dei sistemi ibridi calore + elettricità, insomma è in atto una grande rivoluzione energetica dove tutti i componenti energetici alternativi e rinnovabili vengono utilizzati».

«Anche noi Italiani siamo ben attrezzati, ma non lo siamo politicamente, perchè la nostra politica energetica è ancora ferma agli albori dello sfruttamento delle rinnovabili e delle alternative. Quindi oltre agli aspetti puramente tecnici e scientifici anche gli aspetti politici sono strategici. Dobbiamo a tal proposito assolutamente abbandonare le nuove trivellazioni nel Tirreno od in altre zone, perchè entro breve quelle tecnologie saranno completamente superate e da abbandonare. Assieme a questa strategia occorre, cosa che si sta già facendo, migliorare la qualità degli isolamenti termici negli edifici ma soprattutto migliorare la qualità degli impianti utilizzando quanto possibile sistemi a bassa temperatura in inverno e ad alta temperatura in estate».

La sezione Ferruccio Parri del Partito Repubblicano Italiano ha organizzato un convegno proprio incentrato sulle energie, sul territorio, sull’ambiente e sul clima. L’appuntamento è fissato per il prossimo 19 settembre a partire dalle ore 20,30 ad Alessandria nel salone del circolo La Casetta. Con Antonio Tedesco, che abbiamo intervistato, ci saranno Stefano Ramella (esperto di tecnologie solari), Silvano Benitti (energie rinnovabili ed efficientamento energetico), Carlo Filippi (esperto di geotermia), Valter Francescano (direttore tecnico AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali), Venanzio Bielli (climatizzazione di ambienti). Modererà Carlo Alberto Aime. Interverrà Corrado De Rinaldis Saponaro, segretario nazionale del PRI.

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