I furbetti della Pubblica Amministrazione

Abbiamo troppi dipendenti pubblici? Costano troppo? Secondo la Ragioneria generale dello Stato gli impiegati statali (Stato, Regioni, Autonomie locali ed Enti Pubblici, Sevizio Sanitario, Scuola, Università, Ricerca, Magistratura, Forze Armate,) sono 3,2 milioni. Secondo i dati OCSE con il suo 14,8% (gli addetti alla PA rispetto all’occupazione totale) è al di sotto della media. Abbiamo meno impiegati di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia e Paesi scandinavi. Con i suoi 5,5 lavoratori su 100 abitanti l’Italia è perfettamente in linea con le realtà occidentali (Francia 8,5, Germania 5,7, Regno Unito 7,9 e Spagna 6,4).

La relazione del 2016 della Corte dei Conti sul costo del lavoro pubblico quantifica la spesa in 2.695 euro l’anno l’importo medio che ciascun cittadino spende per finanziare il lavoro pubblico. Meno di Belgio (4564), Germania (2726), Irlanda (4030), Francia (4203), Paesi Bassi (3604) e poco più del Regno Unito (2676).

«Il destino dell’italiano: fare la fila davanti a uno sportello. L’ideale dell’italiano: star seduto dietro a uno sportello» (Danilo Arlenghi)

È stato pubblicato sul sito www.forumpa.it il Report sul “Pubblico Impiego” per l’anno 2019. Dallo studio emerge che, a seguito di una politica di blocco del “turn-over” e di limitazione degli incentivi economici alle progressioni di carriera, negli ultimi 10 anni abbiamo avuto una contrazione del numero di personale impiegato di oltre 190.000 unità. Se aggiungiamo una previsione di pensionamento per circa 500.000 unità nell’arco dei prossimi 3-4 anni, consegue che presto bisognerà prevedere 250.00 nuove assunzioni.

La criticità riguarda l’età media dei dipendenti, che oggi è di 50,6 anni, e soprattutto il problema della formazione. Poche le risorse investite e sempre meno negli ultimi anni con il rischio concreto che il nuovo personale non formato vada a sostituire personale qualificato che va in pensione.

Il problema principale riguarda la corruzione. Non è un problema nuovo, se già Ugo La Malfa nel 1969 ne individuava la duplice azione. Ma la notizia di questi giorni sono i dati Anac secondo cui gli illeciti da parte dei dipendenti pubblici sono in continuo aumento. Dalle sciocchezze (il divieto di fumo) a casi molto più gravi.

Ne abbiamo parlato con Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI.

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