Da Bologna idee e strategie per un PRI che torni a contare

La passione non la racconti, la passione la vivi. E la condividi. Solo così puoi trasmetterla. Vale, e forse anche di più, per la politica. C’è questa immagine, ormai, della politica come gestione di un potere, di una scalata fatta per interesse. Ma non è così. Chi frequenta le sezioni repubblicane, chi vive la politica della e nella propria comunità sa che ci si azzuffa e ci si ama, ci si insulta e ci si loda, ma attorno a un patrimonio di cose e valori condivisi. Fare politica è questa rete, questa ‘sostanza’ che contagia, o può farlo, perché è fatta di entusiasmo, di partecipazione.

«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta» (Margaret Mead)

Più o meno e questa l’idea che sta dietro l’iniziativa del prossimo 6 settembre, curata da Olindo Ferri e Alberto Fausto Vanni. Incontrarsi (al Botteghino di Zocca Pianoro, a Bologna, in via di Tagliacane 3, dalle 10.00) per discutere di un progetto, cioè quale identità dare al partito, in vista delle prossime tappe e in vista soprattutto delle prossime scadenze elettorali.

Con Olindo Ferri abbiamo discusso di questo, dando uno sguardo a quanto sta accadendo in queste ore, dopo il sì unanime della direzione Pd alla linea Zingaretti per prove di dialogo con i 5S. E dopo le riflessioni del vicesegretario del PRI Salvatore Piro e le preoccupazioni odierne di Giorgio La Malfa.

Ascolta l’intervista
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