Ripartiamo da una concreta azione sui territori

Mi ricollego all’intervista della redazione de L’Iniziativa Repubblicana al nostro Saverio Collura, responsabile del comparto economico del P.R.I. nazionale, in questa sua ultima intervista dal titolo Riportiamo la crescita al centro del dibattito politico, che evidenza con estrema franchezza l’incongruenza di un esecutivo senza un reale progetto politico a lungo raggio, come è quello che abbiamo oggi e che sembrerebbe vacillare fortemente in questa pre-pausa estiva, riconosciamo tutta la spinta critico-propositiva del Partito Repubblicano Italiano, al quale ci affidiamo e nel quale canale intendiamo portare le nostre rappresentanze e rivendicazioni territoriali, sia in senso critico che propositivo;
ritorniamo praticamente alla crisi governativa e di paese che era già una caratteristica tutta italiana del dopo guerra, alla quale avevamo contrapposto a suo tempo delle spinte riformatrici e costruttive interne e della quale attenuazione veniva in soccorso anche una situazione internazionale che si andava “normalizzando” con il Patto Atlantico, l’ingresso nello SME e con la nascita quindi della politica europeista; condizioni tutte, queste, regolatrici di un sistema politico-economico che, all’avanguardia anche da un punto di vista civile e sociale, approcciava ad un momento di crescita collettiva pur non essendoci in tutti i paesi d’Europa le stesse condizioni economiche; tutto ciò si poteva avere grazie ad un assetto tutto politico e diplomatico delle direttive nazionali dei diversi paesi membri; oggi , al post-crisi finanziaria, momento nel quale più ci sarebbe bisogno di integrità rispetto al sistema di valori occidentale, poniamo, o meglio, dobbiamo rispondere invece a criticità che vengono oltre che dall’interno dell’Europa ed i suoi singoli paesi anche dall’andamento della politica e le convinzioni internazionali, globali; i due fattori esterni meno adatti ai nostri scopi, agli scopi della comunità europea e quindi dell’Italia, sono chiaramente rappresentati, come detto anche da Collura, dalla politica isolazionista e sovranista di Trump, che deteriora estremamente i presupposti della “cultura atlantica”, e dalle gigantesche pressioni economiche e politiche cinesi e russe, la prima di carattere più mercantile, la seconda che mira più all’indebolimento del sistema Europa per accrescere le sue influenze di leadership specialmente energetica;
per cui, di fronte allo sconquasso generale che stiamo ricevendo da più fronti, è chiaro che un paese debolmente rappresentato in ambito internazionale ed anche, dalle ultime rilevanze, sul fronte interno, (quindi al contrario di quello che ci vuole far credere il “finto forte Salvini”) l’unica cosa della quale ci possiamo capacitare ed in nostro possesso è una programmazione seria, rigorosa riguardo ai conti ma appena possibile espansiva sul fronte investimenti produttivi ed infrastrutturali, insomma una reale politica programmatica devota alla crescita.


In tal senso, e ricollegandoci quindi al “filone unico” della politica, un filone quindi “verticale”… e non orizzontale e scollegato dall’ambito nazionale (e perfino internazionale) come vogliono farci credere i potentati locali degli altri partiti, il PRI Caserta annuncia che metterà in atto diverse iniziative atte a riprendere una politica espansiva per lo stesso PRI e che si prefigge come scopo principale lo sviluppo, quindi il lavoro e la crescita per il territorio campano, per la regione e l’intero paese;
la prima di queste sarà la nascita di una sezione cittadina intorno alla gioventù più carismatica del mio paese natale, per cui a Cellole (CE), prevista per fine settembre o inizio ottobre, e che formerà un circuito unico con le sezioni di Carinola, Recale e San Nicola La Strada per la rappresentanza del partito in territorio di “Terra Laboris”; la sezione, che sarà inaugurata alla presenza del segretario provinciale Arnaldo Gadola e di quello regionale nonché vicesegretario nazionale Salvatore Piro, consterà di un direttivo, di un “public relation responsible” (responsabile PR) e del segretariato cittadino; e quindi già previsti per questi incarichi nel gruppo dei vari giovani aderenti all’iniziativa, il capo del direttivo nella persona di Valentino Jr Sangiorgio (un giovane dalla mentalità aperta ma responsabile, giovane padre di famiglia di origine italo-canadese, tra l’altro figlio di un ex noto imprenditore locale dell’indotto della ex Morteo Soprefin ed egli stesso titolare d’impresa in proprio, una persona che conosce l’importanza del lavoro, dell’autodeterminazione economica e della cultura d’impresa); inoltre, col compito di responsabile per le “public relation”, e quindi rapporti col pubblico e organizzazione eventi, Gianni Di Meo (un giovane altrettanto carismatico, di mentalità aperta ed un lavoratore instancabile, dalle eccellenti doti di speaker e quindi perfetto per il ruolo scelto): per il momento sarò io stesso a mantenere la carica di segretario cittadino insieme a quella di vice-segretario provinciale (in seguito, appena sarà possibile e regolarizzata la fruizione stabiliremo diversamente); poi quella di un circolo territoriale ed inter-comunale dell’alto casertano, idea che in verità stavo tentando di sviluppare anche prima di entrare nel PRI e che continueremo a costruire insieme agli amici dei comuni di Sessa A., Roccamonfina, Falciano, Mondragone e Carinola, in quanto avevamo già individuato nella creazione di una forza intercomunale una risposta fattiva per lo sviluppo dell’area; in particolare in merito al turismo, che concepiamo in maniera intercomunale ed interdisciplinare, come vero e proprio brand che unisca il turismo balneare di Baia Domizia a quello storico di Sessa A., a quello naturalistico del parco di Roccamonfina e a quello del benessere di Suio Terme; ed inoltre per il ritorno ad una politica che riporti di nuovo in auge anche lo sviluppo economico industriale e artigianale o manifatturiero, il quale nemmeno 20-30 anni fa rappresentava la forza trainante dell’economia locale con diverse medie industrie private e statali che persistevano sul territorio insieme ad una miriade di piccole imprese private dell’indotto, alle quali la politica tradizionale e quella neo-eletta della terza repubblica non hanno più nemmeno rivolto lo sguardo.


Per finire colgo l’occasione per annunciare anche che intendo accettare, dopo una meditata riflessione, la richiesta del segretario provinciale e del partito di pormi tra i primi candidati nella lista che stiamo costruendo per le regionali campane dell’anno prossimo; in realtà non ho mai voluto accettare ne incarichi ne candidature, avanzatemi a dire il vero più volte sia da rappresentanti provinciali che comunali ed anche da persone che stimo moltissimo e che hanno le loro ottime referenze politiche, poiché mi ero preposto di non aggiungere la politica al lavoro, il quale già mi vede occupatissimo nella riorganizzazione ed il rilancio (in un momento per niente facile) dell’azienda di famiglia, con la quale operiamo nel settore industriale siderurgico e delle materie plastiche da oltre 30 anni; però è anche vero che in questo momento storico vi è forse un gran bisogno di chi come me ha maturato esperienze rilevanti nel mondo del lavoro e nel settore economico, mancanza fin oggi che forse ha caratterizzato ed influenzato troppo negativamente tutti gli altri partiti e quindi le loro scelte, in quanto generalmente rappresentati da chi seppur onorevolmente svolge altri utilissimi lavori nella società (oppure fino all’assurdo dell’oggi, momento nel quale abbiamo addirittura un “ministro del lavoro” ed uno “degli interni” che non hanno mai svolto una vera e propria mansione lavorativa e di responsabilità) ma che non hanno nulla a che vedere con queste due tematiche centrali per la rinascita del nostro amato paese, appunto economia e lavoro.