La crisi l’hanno aperta i 5 Stelle e manco se ne sono accorti

La crisi di governo l’hanno aperta i 5 stelle e l’hanno aperta nel momento nel quale hanno presentato una mozione a favore della Tav in parlamento dopo che il premier da loro indicato si era espresso a favore della Tav. La logica politica di una simile follia può solo rintracciarsi nelle teste vuote di Di Maio e Toninelli che hanno smentito i propositi del loro presidente del consiglio. Partiamo dal ministro dei trasporti che ha esordito con un’analisi costi benefici sulla Tav. Ma uno che non vuole fare la Tav non si mette a fare un’analisi costi benefici perchè per ogni tecnico che sostiene i costi ci sarà uno di parere opposto che sostiene i benefici. E visto che il ministro licenzia questi ultimi ecco che quelli che sostengono i costi divengono i manutengoli del governo, mentre gli altri i tecnici indipendenti che lo discreditano. È naturale quindi che si espanda il consenso per la Tav che non era mai esistito in dimensioni di piazza prima dell’arrivo di Toninelli al governo. Era ovvio che l’approccio del ministro doveva essere diverso, magari dirsi favorevolissimo alla Tav ma chiedersi perché in trent’anni, la proposta era del governatore della Regione Brizio, il paleolitico insomma, nessuno l’aveva mai fatta. Perché doveva farla proprio lui, se ne valeva ancora la pena, se non fosse qualcosa di completamente superata. Il ministro doveva seminare il dubbio e lasciare le cose come stavano. Ma Salvini voleva la Tav. Benissimo, il ministro degli interni assicurasse la sicurezza dei cantieri e che i lavori si riprendessero. Bisognava spedire Salvini in Val di Susa con i blindati come il direttorio spedì Bonaparte in Egitto con l’esercito. Questi geni del 5 stelle hanno avuto la bella idea della mozione che li ha mostrati isolati in parlamento come manco lo fu la Dc di Fanfani al tempo del divorzio. e visto che gli idioti non sono mai soli hanno subito trovato uno più idiota di loro, il Pd di Zingaretti, il quale invece di andarsi a mangiare un gelato gli ha votato contro con la Lega, Berlusconi, Fratelli d’Italia. Quindi se questa maggioranza esplode ed è esplosa perché il partito di maggioranza relativa ha smentito il premier, la nuova maggioranza comprende Salvini ed esclude i 5 stelle. Ma il Pd con la Lega non farà mai un governo, appunto, al capo dello stato non rimarrà che sciogliere le camere e consegnare in un piatto il paese a Salvini.

Annunci