«Costretti a fare i conti, da soli, col dolore»

«Noi Giovani Repubblicani abbiamo a cuore, più di ogni altra cosa, il benessere psicofisico dell’individuo a garanzia delle sue scelte di vita libere e ponderate. Pertanto questo benessere alla luce delle disposizioni di cui all’art. 2 della Costituzione ben può essere ricondotto a quei diritti inviolabili dell’individuo di rango costituzionale che vanno tutelati nell’ambito di quella formazione sociale qual è “la famiglia”, dove la persona svolge e sviluppa la propria personalità». Così Marco Spina, segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana.

«Da giovani repubblicani, ci rattrista sapere che quei bambini i quali vivono la dolorosa esperienza della separazione dei genitori si trovano a subire delle vere e proprie violenze psichiche, procurate inconsapevolmente dai loro genitori, con quei comportamenti di alienazione che producono quella che in ambito psico-forense viene chiamata PAS (sindrome di alienazione parentale ).
Tuttavia ciò che ci induce a sollecitare un intervento legislativo, è rappresentato dal fatto che questa violazione, del diritto fondamentale del minore al suo benessere psico-fisico, viene perpetrata nel tempo, spesso di alcuni mesi, che si è costretti di attendere per la pronuncia di quei provvedimenti urgenti che andranno a regolare i rapporti tra genitori e prole. Pertanto non si vede come in attesa di questi provvedimenti presidenziali (emessi dal Presidente del tribunale del luogo dove si svolge la vicenda) possa realmente esercitarsi, in modo equilibrato e lontano da ogni conflittualità, quella potestà genitoriale che il legislatore ha ritenuto utile attribuire ad entrambi i genitori separati con la riformulazione, ex legge n.54/2006 , dell’art. 155 del c.c.».

«I bambini sono come il cemento umido, tutto quello che li colpisce lascia un’impronta» (Haim G. Ginott)

«Noi giovani repubblicani, a tutela dei diritti dei minori, ci facciamo promotori di un disegno di legge che fissi “ex lege” termini brevi per la fissazione dell’udienza presidenziale che dovrà regolare i rapporti tra genitori e prole, quando la stessa scelta del procedimento di “separazione giudiziale” rappresenti il chiaro segnale di una elevata conflittualità tra i coniugi che, se non gestita per tempo rispetto al rapporto con la prole, potrebbe pregiudicare il benessere psico-fisico dei figli minori».

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