Un Piano che non funziona?

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è un piano strategico con un orizzonte temporale di breve, medio e lungo periodo, che sviluppa una visione di sistema della mobilità ed è stato approvato qualche giorno fa dal Campidoglio.

«Il PUMS», leggiamo dal sito, «affronta il tema delle infrastrutture per il trasporto pubblico, per la mobilità dolce, per la rete stradale primaria e per la distribuzione delle merci. Favorisce la sicurezza, l’accessibilità per tutti e implementa le tecnologie per accrescere “l’intelligenza” tra infrastruttura, veicolo e persona. Si differenzia dal Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) perché quest’ultimo si riferisce all’ottimizzazione dell’attuale, senza nessun riferimento alla realizzazione di nuove opere. Sono invece di competenza di entrambi i piani le azioni relative alla regolazione della domanda di mobilità, che incidono anch’esse sullo split modale».

Non son mancate le polemiche. I 5S si vantano per un piano condiviso, frutto di tanti incontri con la cittadinanza. Ma è stato ignorato del tutto Metrovia, un progetto curato da Paolo Arsena e Corrado Cotignano che puntava a ottimizzare l’esistente, con minor tempi e costi di realizzazione e che era stato sostenuto anche dall’unione romana del PRI e dal suo segretario Michele Polini. Una valutazione su obiettivi e linee guida dei due progetti ha però un sapore squisitamente tecnico. Ne abbiamo parlato con Ercole Incalza.

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Mentre si sogna grande, Roma intanto continua a fare conti con la quotidianità. Le Metro A è chiusa fino al 13 agosto per lavori sull’infrastruttura. I bus sostitutivi sono sovraffollati e il ritardo medio stimato è di circa un’ora. Intanto il Pd ha presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti per far chiarezza sui nuovi bus Atac made in Turchia, nuovi e già rotti. Enrico Stefàno (5S), presidente della commissione mobilità, ha già rassicurato su Twitter: «È stata una fornitura veloce tramite gara Consip, non abbiamo avuto neppure il tempo di vedere i nuovi mezzi… La componentistica, rispetto ai bus vecchi di 12 anni, è per lo più elettrice ed è probabile che il check sulla correttezza della dotazione non sia stato approfondito… Del resto, anche quando si acquista una macchina nuova, i problemi saltano fuori dopo che la si guida un po’».

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