La democrazia è sempre diretta

Coloro che hanno scarsa dimestichezza con l’idea democratica ignorano che la democrazia è sempre diretta, se non è diretta, non è democrazia. La forma della democrazia diretta nell’età antica era l’assemblea, la forma della democrazia diretta dell’età contemporanea è il parlamento. Entrambe le forme democratiche sono manipolabili ed entrambe non assorbono l’intero corpo della popolazione, ma entrambe sono le uniche forme di espressione e partecipazione popolare che si sono sempre espanse quali limiti e restrizioni incontrassero sul loro cammino.

Rousseau scriveva nel Contratto sociale che il popolo inglese era libero nel momento del voto e schiavo subito dopo. Ma questa critica era rivolta al sistema elettorale inglese che all’epoca eleggeva solo aristocratici. Amplia il raggio della rappresentanza alle altri classi sociali, poni un termine all’esercizio del mandato degli eletti, rinnovali profondamente ed il popolo con il voto espresso resta libero, questa fu la scelta dei rousseauiani in Francia nel 1791 quando resero ineleggibili i membri della dissolta costituente. Che poi la democrazia fosse cosa per gli dei e non per gli uomini, altra affermazione del Contratto sociale, pone una questione diversa, ovvero il livello di virtù che si pretende nella vita democratica rispetto ai parametri imposti dalla tirannia. Di fatto, quando scarseggia la virtù, scarseggia anche la libertà, il che è un inconveniente di tutti i sistemi politici. Quello democratico, che è sempre diretto, appunto, è l’unico ad aver il pregio di poter cambiare i propri governanti quando negli altri sistemi ti tocca comunque sorbirteli.

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