Piove, Roma è in ginocchio

Fiumicino è ancora stordita per la morte di Noemi Magni. La ragazza è morta come è noto in un modo che ha dell’incredibile, una tromba d’aria, un boato. Una ventina le case colpite a Focene. La coda della tromba d’aria ha colpito 25mila metri quadrati di serre, distruggendole. Sono caduti pali della luce, due pali Telecom e sono decine le macchine danneggiate.

Intanto, a Roma, in via Cornelio Celso si è aperta una voragine e il bollettino di una giornata di maltempo è impietoso. Il caso più clamoroso è in via Mattia Battistini, appena rifatta e interdetta tra via Lucio II e via Ennio Bonifazi con le linee 146, 916 e 985 deviate su via dei Monti di Primavalle e via del Forte Braschi. Allagamenti anche in via Anicio Paolino, anche qui l’asfalto ha ceduto, e ha ceduto anche in via Guglielmo Sansoni e in via della Giustiniana. Problemi anche in via di Torre Rossa. Il vento ha fatto cadere gli alberi, me è addirittura una questione secondaria rispetto alla tenuta del manto stradale.

Questo avviene dopo l’operazione #stradenuove, con tanto di hashtag social. Un’azione che negli ultimi due anni è costata 90 milioni di euro per 88 interventi totali. In campo anche una macchina tappabuchi da 1500 interventi al giorno e una miscela di ultima generazione. Anche il maggior rigore degli appalti è servito a poco.

Ne parliamo con Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI

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