Come possiamo uscire dalla crisi

C’è una bella immagine che rende l’idea. E che risponde al sarcasmo di Arthur Bloch (“Quando l’economia si risana, tutto il resto si ammala”) e a chi ritiene che l’economia serva solo a dare dignità all’astrologia (A. Gunder Frank). La prendo in prestito da Frank Paish. Immaginiamo di dover guidare su una strada dritta ma con salite e discese, alcune anche molto ripide. Ci è stato detto di tenere una velocità costante. Quindi dobbiamo accelerare quando siamo in salita, e dare ripetute toccate di freno quando invece stiamo affrontando una discesa. L’auto che stiamo guidando, però, non è come tutte le altre, ma ha delle limitazioni.

Il parabrezza e i finestrini di lato sono oscurati, quindi non possiamo vedere esattamente dove stiamo di preciso né dove stiamo andando. Possiamo solamente vedere il percorso che abbiamo già fatto attraverso lo specchietto retrovisore. I pedali di freno e acceleratore funzionano con ritardo. Le sospensioni e gli ammortizzatori sono tali per cui non possiamo accorgerci se siamo in discesa o in salita (se non guardando ancora nello specchietto retrovisore per capire cosa ci siamo lasciati alle spalle).
Cosa succede? Succede che se siamo in discesa, l’auto sta accelerando. Allora pensiamo sia meglio dare una toccata di freno che però non funziona subito e quindi magari accadrà che la macchina prenderà a frenare quando avrà da poco cominciato ad affrontare una salita. Ce ne rendiamo conto solo dallo specchietto, e allora proviamo con l’acceleratore, ma ancora una volta farà presa troppo tardi.

Gli anni del boom economico

Frank Paish è stato un docente di economia alla London School of Economics. E voleva semplicemente far notare quante variabili bisogna affrontare. Certo, la tentazione alla fine è quella di non far nulla, come sosteneva la scuola classica che Keynes ha provato a superare. Ma l’analisi della realtà ci sta tutta: l’attività di stabilizzazione del governo (il conducente) può essere difficoltosa e arrivare in ritardo, se non si ha una grande esperienza e una provata sensibilità. Cioè ci si può trovare a stimolare l’economia in una fase di espansione (la discesa) e a raffreddarla durante una recessione.

Il Miracolo economico ebbe due criticità sostanziali:
l’agricoltura e il divario tra nord e sud

«Una delle regole più sensate da ricordare quando si fanno previsioni nel campo dell’economia è che qualunque cosa debba accadere sta già accadendo» (Sylvia Field Porter)

Saverio Collura ha predisposto questo documento economico che abbiamo già introdotto, e che si pone in una tradizione importante che parte dalle origini stesse della tradizione repubblicana e arriva almeno all’ultima fatica editoriale di Giorgio La Malfa. C’è l’idea, questa la caratteristica, che la macchina si possa (anzi si debba guidare). Oggi continuiamo a parlarne.

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