Codice Rosso, un primo importante passo avanti

Quale giorno fa il Senato ha approvato il disegno di legge n.2000 che tra l’altro introduce il “codice rosso” per le violenze domestiche e di genere. Il testo, approvato già dalla Camera, diventerà legge dopo la promulgazione da parte del Quirinale e dopo che saranno passati 15 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

«La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma oggi avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri» (Helga Schneider)

Tiziana Cantone. Netflix ha annunciato di volerle dedicare un docufilm

Le novità sono essenzialmente tre. La prima è appunto il “codice rosso”. Che vale più o meno: urgenza. Come il triage del pronto soccorso. Vuol dire corsie preferenziali e indagini più veloci. Perché la Giustizia possa essere attenta, veloce ed essenziale. La seconda novità va a rinforzare le pene per i reati già esistenti. Salgono per esempio le pene per violenza sessuale, stalking, maltrattamenti in famiglia. Le terza novità sono i reati nuovi come il revenge porn. Tragedie come quella di Tiziana Cantone – la giovane che si è tolta la vita dopo che dei filmati privati con suoi rapporti sessuali erano stati diffusi in rete dall’ex fidanzato – sono solo un brutto ricordo.

Ma che giudizio dare, complessivamente, alla Legge? Lo abbiamo chiesto a Marco Spina, segretario nazionale dei Giovani Repubblicani, perché l’impressione è che si sia trattato di un’operazione di pink-washing, una sciacquata di questioni femminili per tener su un governo che non è più così solido.