Non si scherza con Bruxelles

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen non è una persona che parla per caso o per convenienza e già sta dimostrando che ciò che dice lo fa (non siamo abituati a tanta serietà!). Ha detto quindi un secco no all’ipotesi di commissario sostenitore di posizioni sovraniste e antieuropeiste.
Ma sottolineando e ribadendo di non aver mai promesso alcunché ai partiti governativi italiani in cambio della propria elezione e nonostante il supporto ricevuto per la sua stiracchiata nomina dal Movimento 5 Stelle, ha lanciato un messaggio netto: nessun favore ad Italia, Ungheria e Polonia e nessuna strizzatina d’occhi sui deboli conti pubblici italiani.


Nessun sovranista arriverà in Commissione e la dichiarazione del nostro premier Giuseppe Conte («Avremo il commissario alla concorrenza e una vicepresidenza») sembra una sua personale fantasia. Mentre i nostri si accapigliano, con il Movimento Cinque Stelle che sperava nell’accordo con von der Leyen e la Lega che si defilava nel presunto interesse degli italiani, dimenticando che qui si parla di Unione europea e non di Italia, non emergono nomi di candidati e candidate italiani all’altezza del potenziale ruolo.

In attesa della proposta di 27 nomi di candidati dei quali la metà donne, la Von der Leyen insieme al Presidente Macron ha fatto le sue congratulazioni all’appena nominato leader dei Tories britannici e nuovo premier Boris Johnson come successore di Theresa May, nonostante la sua convinzione di portare il Regno Unito fuori dall’Unione Europea con o senza un accordo, e si è dichiarata molto favorevole ad una collaborazione.
Ma come in realtà si potrà collaborare in modo costruttivo con un personaggio “difficile” come Boris Johnson è davvero tutto da considerare. Sull’uscita dalla Ue il 31 ottobre il premier britannico dice che si farà “senza se e senza ma. Faremo un nuovo accordo e sarà un accordo migliore… i critici e i dubbiosi si sbagliano”. E nel frattempo aumentano i suoi fans su Twitter, ben triste forma di consenso (in)consapevole degli elettori, mentre Trump lo elogia…