Una querelle deleteria

Questa infinita querelle fra Francia ed Italia sui migranti, oltre che inutile è deleteria. Bisogna che il governo italiano si metta in testa, anche a seguito delle ultime vicende, che da solo non è in grado di gestire il fenomeno migratorio, manco se schiera la flotta e che il problema non è la prima accoglienza ma la ridistribuzione dei migranti ed eventualmente i finanziamenti. Per cui bisogna piantarla con l’evitare le riunioni dei paesi membri se poi non si vuole restare a dover gestire migranti che sbarcano comunque con le Ong o senza e alla faccia dei roboanti divieti del ministero dell’interno.

Salvini ha però ragione quando contesta l’idea che l’Italia sia l’unico porto sicuro, o per lo meno perchè non ci si preoccupa che divenga un porto sicuro Tunisi? Tunisi è più vicina alla Libia dell’Italia e varrebbe la pena di valutarne la disponibilità, ma anche per questo serve un miglior rapporto con l’Europa se si vuole fare di Tunisi un porto sicuro. Che poi la Francia sia più o meno ipocrita, che la Germania se ne lavi le mani, che l’Ungheria voglia fare i muri, ma nessuno vuole andare in Ungheria! Persino gli ungheresi vogliono andarsene, sono tutti aspetti che lasciano il tempo che trovano. L’Italia da sola non può e non sa far niente e bisogna che il nostro ministro degli Interni se ne convinca prima che perda la faccia, appunto perchè i migranti continuano ad arrivare.

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