Riunito il tavolo di monitoraggio su Pernigotti

Al Ministero dello Sviluppo economico si è svolto il tavolo di monitoraggio, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, sulla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti dell’azienda, l’advisor Sernet, la Regione Piemonte, il Sindaco di Novi Ligure e i sindacati.

In apertura, l’advisor ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle attività di ricerca avviate per individuare potenziali investitori interessati a reindustrializzare l’intero perimetro aziendale del sito produttivo.

L’advisor ha ringraziato il Ministero per l’importante supporto fornito, che ha permesso una strategia più strutturata nella fase di scounting anche con il coinvolgimento dell’ICE-ITA che ha permesso già in questi mesi di contattare oltre 60 potenziali investitori sia italiani che esteri. Questo ha permesso la definizione di due manifestazioni d’interesse già pervenute all’advisor e sulle quali sono in corso approfondimenti sui piani industriali.

Si tratta di soggetti italiani interessati ad acquisire le linee di produzione riguardanti, da una parte il cioccolato e il torrone, mentre per il ramo relativo ai preparati per i gelati vi è una trattativa in corso con un ulteriore soggetto. Questi due progetti di reindustrializzazione potrebbero garantire in tempi brevi il riavvio della produzione e la salvaguardia di tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione. A tal riguardo, l’azienda ha confermato lo stato avanzato delle trattative con i potenziali investitori, garantendo la continuità operativa degli impianti produttivi.

Il Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial ha dichiarato che: “Il percorso di reindustrializzazione portato avanti insieme all’advisor ha l’obiettivo di individuare investitori in grado di garantire piani industriali solidi per il rilancio di un sito produttivo che rappresenta un’eccellenza del nostro Made in Italy. Stiamo pertanto lavorando con tutte le parti coinvolte alla definizione in tempi brevi delle trattative in corso, al fine di tutelare il know how presente nello stabilimento di Novi Ligure e salvaguardare tutti i lavoratori”.

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