Le citazioni della Teoria generale: Freud, Einstein, Ibsen

Oggi su la Repubblica Roberto Petrini ha recensito il Meridiano Mondadori dedicato a Keynes e alla Teoria Generale, curato da Giorgio La Malfa. L’intervento ha evidenziato la ricchezza dei riferimenti letterari e culturali, spesso impliciti, del capolavoro dell’economista.
«Questa ricchezza culturale, che ovviamente si perde di vista nelle versioni matematiche o diagrammatiche della Teoria generale, è una delle ragioni per le quali ritenevo giustificata l’inclusione dell’opera di Keynes in una collana, come I Meridiani, che ospita prevalentemente libri di letteratura», chiosa La Malfa. «Insomma, c’è il Keynes economista; c’è il Keynes politico e c’è il Keynes letterato».

C’è Freud, tra le righe. Keynes lo aveva citato anche in altri scritti. La parola ‘psicologia’ compare 62 volte nel testo e certo sono decisamente psicologici molti momenti dell’economia, dal consumo all’investimento. L’attività economica avrebbe persino una funzione terapeutica per gli animal spirits, perché, detta in soldoni, aiuta a sfogare l’aggressività sociale.

Keynes cita Einstein e in questo caso la conoscenza è anche personale. Lo fa per definire i suoi antagonisti che sono, dice, “geometri euclidei in un mondo non euclideo”. Hanno costruito un mondo con le loro regole, traduciamo, e non riescono a immaginare la possibilità di altri mondi con altre regole dove le loro non valgono più.

C’è infine Ibsen nelle pagine della Teoria generale. Anzi, non c’è. Keynes paragona ancora una volta i suoi detrattori a quell’anatra selvatica che, una volta ferita, cerca la morte nei fondali. È una leggenda nordica che racconta Ibsen in un dramma nel 1884 intitolato appunto L’anatra selvatica. Ma un riscontro bibliografico, a fondo pagina, si cerca invano. Una dimenticanza?

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