Ripartiamo con Ursula

La nuova Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha presentato il suo programma in un dibattito al Parlamento europeo.

I contenuti esposti fanno ben sperare perché sostenibilità ed equità sociale rappresentano dei temi prioritari. 

Sulle emissioni di inquinanti in particolare la Der Leyenpropone una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030 e piani per investimenti in sostenibilità dell’Ue pari ad un valore di 1.000 miliardi di euro nell’arco di un decennio. Questi obiettivi sono da inserire sin dall’inizio del suo possibile mandato in un “accordo verde per l’Europa” e in una legge europea sul clima. 

Sull’equità di genere ha proposto di iscrivere il crimine della violenza contro le donne nei trattati europei, parallelamente al completamento dell’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul. Ciò rappresenterebbe davvero una conquista notevole. 

Sul tema caldo dei flussi migratori sostiene un “nuovo patto sulla migrazione e l’asilo” con una distribuzione dei carichi fra tutti i paesi europei in nome del principio di solidarietà europea e propone la riforma del regolamento di Dublino e il rafforzamento di FRONTEX con 10.000 guardie di frontiera entro il 2024 e non entro il 2027.

Netta la sua posizione anche nei confronti delle multinazionali tecnologiche attive sul territorio dell’Ue che devono valorizzare con il proprio impegno  il capitale umano e sociale.

Le proposte sono dunque interessanti e sembra davvero che vadano a colmare alcuni dei principali gap esistenti rispetto alla prospettiva di realizzare in Europa un nuovo modello economico che vada oltre il semplice sviluppo del libero mercato e che possa contrastare le crescenti disuguaglianze. 

Sviluppo di un’economia competitiva e sostenibile, un futuro più ricco per le nuove generazioni, lotta ai cambiamenti climatici e agli sprechi ambientali, la ricerca di energie sempre più pulite, creazione di un’economia circolare, riduzione delle emissioni di anidride carbonica, migliore gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, strategia delle foreste sono i cardini portanti per un’Europa che ritorni ad essere una forza geopolitica attraverso la capacità di innovarsi e di guardare in modo innovativo alla politica, all’economia, alla ricerca, all’industria, allo sviluppo.

La von der Leyen sarà così forte e tenace da portare avanti queste promesse? Ce lo auguriamo davvero e restiamo in attesa. L’Europa non aspetta altro. 

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