La buona notizia

La buona notizia è che Salvini non è un uomo politico. Siamo davanti ad un fenomeno mediatico, di costume, sociale o che altro ma che la politica lo sfiora appena, è un concorrente della ruota della fortuna che ha sbancato Mike Bongiorno.

Solo Bettino Craxi ebbe una campagna mediatico giudiziaria avversa di queste proporzioni, perchè Berlusconi per lo meno disponeva di una informazione capace di difenderlo. A differenza di Salvini, Craxi, era stato accusato direttamente da diversi soggetti che riferirono di avergli dato del denaro se non a lui direttamente alla sua segreteria. In questo caso nessuno dice ho dato soldi a Salvini, meno che mai il governo russo che si è già premunito in questo senso, per cui “Moscopoli”, come titola Repubblica sontuosamente, ha una leggera differenza rispetto a “Tangentopoli”, a Tangentopoli si seguivano i soldi, quelli che Mario Chiesa gettò nel gabinetto, a Moscopoli si seguono le intercettazioni ambientali illegali.

L’unico reato che è stato sicuramente commesso è infatti l’intercettazione che non è stata autorizzata da una procura ed in violazione della privacy, pubblicata da una specie di sito scandalistico di dubbia fama. Eppure tutti a chiedersi se Savoini fosse più o meno intimo di Salvini, quando la questione è un’altra, perchè Savoini sarà intimissimo di Salvini, ma non è un petroliere e per fare una transazione come quella per cui la procura di Milano si è mossa con l’accusa roboante di “corruzione internazionale” servirebbe per lo meno l’Eni. Non fosse che l’Eni si è già tirata indietro negando ogni coinvolgimento nella vicenda. Qualcuno al posto dell’Eni si è fatto avanti? Perché se non si è fatto avanti nessuno, è chiaro che quelle che abbiamo ascoltate sono chiacchiere da hall di albergo fra avventori ubriachi.

Alla luce di un quadro di questo genere un uomo politico di qualche qualità dovrebbe essere felice di potersi recare in parlamento con l’occasione di ridicolizzare in un colpo solo le velleità scandalistiche ed inconsistenti di stampa, giudici ed avversari per schiacciarli nella loro stessa infamia. Invece Salvini sta lì a mugugnare contro il suo presidente del consiglio. Prenderà comunque il 40 per cento, ma appunto non saprà che farsene

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