L’attualità di Carlo Cattaneo

Le Alpi Rètiche, che divìdono la nostra valle adriàtica da quelle dell’Inn e del Reno versanti a più lontani mari, sono un ammasso di rocce serpentinose e granìtiche, le quali emèrsero squarciando e sollevando con iterate eruzioni il fondo del primiero ocèano, in quelle remote età geològiche, che sèmbrano ancora un sogno dell’imaginazìone. Fu quello il primo rudimento della terra d’Italia

Serve Il Sole 24 ORE per ricordarci dell’attualità di Carlo Cattaneo? Cioè una di quelle cose che non citi in società, roba da salotto o da biblioteca. Ma valori che si fanno presente. Una storia di idee cioè che non è passato e museo, ma quotidiano.

Cattaneo è qualcosa di più della sua tomba al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Lì c’è il marmo, accarezzato da giochi di luci e ombre, che si rincorrono. E Famedio vuol dire proprio questo: Tempio della Fama. Fu progettato come chiesa ma divenne un Pantheon, laico, della memoria, con piccole guglie, lavori scultorei a traforo, decorazioni bizantine sui capitelli. Ci sono tre lunette nel portale d’ingresso, realizzate da Ludovico Pogliaghi, che raffigurano la Luce, la Storia e la Fama che rende il ricordo eterno.

Il ricordo eterno di un pensiero che si è fatto storia. A partire da Interdizioni israelitiche (1836), per ricordare che il “talento ebraico per il commercio del denaro e delle merci” è stato effetto di una determinata divisione del lavoro che ha impedito che gli ebrei si potessero occupare di altro. Prende le distanze dai razzisti, Cattaneo, ma anche dai liberisti: «Il vero progresso non mira a precipitare nel fango le sommità sociali, e sollevare ai godimenti della proprietà, dell’intelligenza, dell’onore, quelle condizioni che n’erano ancora diseredate». Bene il Capitalismo, bene la società di mercato che premia il merito, ma un Capitalismo che sia accessibile a tutti, liberi e uguali, che tuteli l’istruzione, l’assistenza pubblica e privata, la mobilità sociale. Le Interdizioni preludono a riflessioni più mature. Quelle di Industria e morale, Della carità legale, Della beneficenza pubblica, Del pensiero come principio d’economia pubblica. Se l’uomo si limitasse a perseguire il solo ‘egoismo’, la ‘civile società’ si risolverebbe in una ‘congregazione fortuita e informe’…

Annunci