Ecco il programma economico dei Repubblicani

Nel 1846 Mazzini scrive La democrazia in Europa e osserva che l’uguaglianza della borghesia, ovvero la rivendicazione dei ‘diritti’, resta qualcosa di profondamente astratto, senza riscontri reali. Il suo obiettivo era quello di costruire una società armonica, senza ‘gerarchie’, ‘classi’, ‘rivoluzioni’, che vanno a strappare il tessuto sociale. L’obiettivo è la fraternità universale, obiettivo a cui si deve arrivare anche ripensando e riconfigurando i rapporti di forza. La dialettica hegeliana servo-padrone che tanto aveva influenzato Marx doveva essere sostituita da una sostanza spirituale, lo Stato, composta dalle singole libertà di agire e fare degli individui. Il paradigma è l’idea di cooperativa, e le prime associazioni operaie, le “Società Operaie di Mutuo Soccorso” differiscono dalle “Società” perché non c’è la competizione e il rapporto di forza tra il datore di lavoro e il subordinato, ma c’è un aiuto reciproco, mutualistico appunto. Non può essere pensata un’economia, ecco la critica anche ad Adam Smith, senza la giustizia sociale, nessuna legge economica può umiliare la dignità dell’uomo.

Quando Giorgio La Malfa invita a valorizzare Keynes, e più in generale la tradizione repubblicana, come alternativa a quella liberale, o meglio: sua ‘correzione’ in senso sociale intende proprio questo. Sa cogliere i limiti del laissez-faire. Dice: dobbiamo essere economisti liberali, ma di un “liberalismo non conservatore”.

«Keynes non fa propria la critica dei socialisti e dei comunisti al sistema di mercato in quanto tale, ma ne propone la sostituzione integrale con un diverso sistema: ne vede i limiti e suggerisce i modi di migliorarne il funzionamento»

Bisogna partire dall’economia. E il Partito Repubblicano, grazie al lavoro di Saverio Collura, si è fatto già trovare pronto e degno interprete della sua tradizione. È stato infatti elaborato un progetto di alternativa politica ed economica del PRI che intende caratterizzasi come programma di governo di legislatura. Ci ritorneremo e lo commenteremo nel dettaglio nelle prossime settimane, ma intanto i nostri lettori possono cominciare a leggerlo.

Un documento di straordinaria attualità che cercheremo, come detto, di approfondire nel dettaglio, chiacchierandoci intorno. Abbiamo cominciato, con il suo autore, a raccontarne e definirne i suoi tratti essenziali.

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