Scuola: un ragazzo su tre non capisce un testo in italiano

È un’Italia che resta indietro anche nell’istruzione quella presentata questa mattina a Roma dall’Invalsi. Ed è un’Italia divisa in due, con un sud che fatica. Ancora una volta i numeri non lasciano molto spazio alle obiezioni e il Ministro Marco Bussetti lo ha detto senza starci troppo a pensare: «Ci sono innegabili motivi di preoccupazione».

Alle scuole superiori va male in italiano il 13% degli studenti, percentuale che al sud, in Calabria, tocca il 25%. Nella scuola media uno studente su tre non è in grado di capire un testo di italiano.

Le cose vanno peggio per la matematica. A livello nazionale il 40% non raggiunge la sufficienza, percentuale che è più alta (il 50%) in Campania, Sicilia e Sardegna e che in Calabria arriva al 60%. Il dato migliore lo si registra per l’apprendimento della lingue inglese nelle scuole medie

Insomma, una situazione abbastanza sconfortante. Giusto ieri, a L’Iniziativa Repubblicana, Paolo Ercolani ci diceva che era importante ripartire dalla scuola, perché solo la scuola è l’argine alla ‘società ottusa’ che sta conquistando ogni angolo del nostro stare insieme.

Ne abbiamo parlato con Stefano Covello, membro della direzione dell’unione romana del PRI.

Ascolta l’intervista