Tsipras, la fine di un’epoca

L’avventura di Alexis Tsipras in Grecia finisce qui, dopo la vittoria del fronte conservatore di domenica scorsa. Quando Tsipras “fu eletto nel 2015, la Grecia stava uscendo dall’austerità, il Pil era tornato, sebbene di poco, positivo e il Paese aveva cominciato di nuovo a emettere sui mercati”, racconta all’Agi Lorenzo Bini Smaghi, componente del direttivo della BCE dal 2005 al 2011. “ In quella fase Tsipras scelse di andare allo scontro con l’Europa e, alla fine, dopo aver perso quasi un anno, ha dovuto fare più austerità di quanta sarebbe stata necessaria all’inizio”.
Insomma, era finito per diventare un simbolo della resistenza al rigore imposto dall’Europa, per ristrutturare il debito. Ma è passato dai toni minacciosi e rivoluzionari (“Usciamo dall’Euro”) all’accettazione totale dei diktat della Troika. La sua cura ha avuto gli esiti opposti, un costo sociale molto alto, con massicce dosi di austerità.

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