La manovra correttiva salva l’Italia: stop alla procedura d’infrazione

Investing.com – La Commissione europea non chiederà per l’Italia la procedura di infrazione eper deficit eccessivo al prossimo vertice dell’Ecofin.

La fumata bianca è arrivata al termine della riunione dei capi di gabinetto dei commissari europei, i quali hanno suggerito al Collegio che la procedura per debito non è necessaria.

La decisione è arrivata dopo che il governo ha presentato una manovra correttiva da oltre sette miliardi di euro, riducendo la spesa pubblica.

Nel dettaglio, sono stati ridotti i fondi per il 2020 destinati a “Quota 100” e al reddito di cittadinanza, permettando un rapporto debito/pil al 2%, rispetto al precedente 2,4% che aveva fatto scattare l’allarme a Bruxelles.

A questo punto, la ‘partita’ è rinviata al prossimo autunno in fase di discussione della nuova manovra economica del governo, il quale avrà come interlocutore la nuova Commissione europea.

Se ne dovrebbe così riparlare a partire da ottobre nell’ambito della nuova manovra di bilancio per il 2020 e, di fatto, trasferendo il dossier alla prossima Commissione europea destinata a entrare in carica a novembre.

Il Commissario Pierre Moscovici spiegerà i motivi che hanno portato alla decisione nel corso di una conferenza stampa.

Alla notizia, il Ftse Mib accelera e cresce dell’1,70% dopo una mattinata comunque positiva, mentre lo spread scende ancora arrivando a quota 208. Scendono anche i btp a 10 anni portandosi a 1,688%.

Annunci