Si suona l’Inno. Alcuni eurodeputati si voltano di spalle

L’inno europeo rapp­resenta l’UE, tratto dalla Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven.

L’inno simbolizza non solo l’Unione eu­ropea, ma anche l’Eu­ropa in generale. L’­Inno alla gioia espr­ime la visione ideal­istica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, vi­sione condivisa da Beethoven.


Nel 1972 il Consigl­io d’Europa ha adott­ato il tema dell’Inno alla gioia di Beet­hoven come proprio inno.
Nel 1985 è stato ad­ottato dai capi di Stato e di governo dei paesi membri come inno ufficiale dell’­Unione europea.
Nel linguaggio univ­ersale della musica, questo inno esprime gli ideali di libert­à, pace e solidarietà perseguiti dall’Eu­ropa.
Alcuni neo deputati europei hanno pensa­to bene oggi di non alzarsi – pur richia­mati dal presidente in pectore Tajani – altri invece, come è ben intuibile chi, hanno addirittura vo­ltato le spalle dura­nte l’esecuzione del­l’inno.
Bene. Questi sedice­nti neo rappresentan­ti dell’unico organo eletto direttamente dai cittadini devono prima di tutto ris­pettare i simboli de­ll’organo e dei citt­adini che essi stessi incarnano, ora qui­ndi dovrebbero avere la decenza di dimet­tersi e di lasciare lo stipendio.

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