Funziona bene solo la dinamite

La demolizione dei resti del Ponte Morandi di Genova, effettuata con l’esplosione di un centinaio di cariche di dinamite ben collocate e sincronizzate è stato l’unico episodio in cui si potrebbe dire di aver visto il nostro Paese respirare l’aria del successo. L’operazione è andata benissimo, a parte l’inevitabile polverone. Nessuna carica è rimasta inesplosa, nessun pezzo di ponte è piombato sulla Città. Lo spettacolo è stato da manuale. E da museo.
Finalmente qualche cosa è andata bene. Anche l’assenza del cosiddetto Ministro Toninelli (che, oramai, è un’icona della inefficienza e stupidità politica) sembra essere stata procurata da un’ineccepibile regia.
Intorno “il verno della barbarie” come scriveva Carducci, malgrado i 40 gradi di calore.
La giustizia va malissimo e la corruzione strepitando incombe ai suoi vertici.
Gli avvocati hanno tra loro anche un galeotto, tale di notte e, di giorno lo tollerano come “collega”.
Il Governo è un campo di battaglia tra le due parti politiche che lo compongono: mai si era visto nel nostro Paese maggioranza ed opposizione scontrarsi così violentemente come oggi si scontrano i ministri tra loro.
Corruzione ovunque. Spesso “colpita” solo dove non c’è. E corruzione tra colore che predicano le necessità di mettere le manette a tutto il Paese. Corruzione nell’Università con concorsi fasulli e “manovrati”.
E, poi, il Kidnapping giudiziario.
Non è una novità. Inventai io questo termine quando ero Deputato e denunciai le follie dei Servizi Sociali di Bologna fatte parzialmente proprie di quel Tribunale dei Minori.
Una organizzazione a delinquere, quella di Reggio Emilia per strappare i figli ai genitori e “venderli” al migliore offerente. VERGOGNA!
Gli industriali, gli imprenditori, protestano che questo Governo, anzi, e ciò è ancor più grave e significativo, questo mezzo Governo affidato ai 5 Stelle, manda in rovina il Paese e la sua economia.
Qui va bene solo la dinamite.
I resti del Ponte Morandi sono saltati in aria alla perfezione. Evviva i tecnici dell’esplosione. Evviva la dinamite.
Non dirò che, quindi, ci vuole la dinamite per mettere a posto l’Italia, ma francamente qualcosa del genere finisce per passarmi per la testa.

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