Per quelli che sono Repubblicani quando gli conviene…

Per i tanti repubblicani quando conviene e monarchici subito dopo, il capofila di costoro è Crispi, abbiamo anche monarchici che divengono repubblicani quando proprio sarebbe meglio evitarlo. Robespierre era beatamente monarchico e diviene repubblicano suo malgrado e scopre di esserlo sinceramente quando il parlamento lo condanna a morte. Questo terribile dittatore invece di usare i reggimenti di artiglieria che gli erano fedeli, si affida tutto ad un discorso da leggere alla Convenzione, ed una volta che la Convenzione ne decreta l’arresto, si reca serenamente in carcere. Quando i suoi fedelissimi contro la sua volontà lo liberano gli chiedono di firmare un appello all’insurrezione delle sezioni di Parigi, e Robespierre ovviamente è tentato perchè la sua morte significa la morte di tutti i suoi amici. Ma quando gli presentano il foglio, Robespierre guarda il suo fedele Couthon e gli chiede in nome di chi? In nome di chi, io ho il diritto di chiamare le sezioni contro la Convenzione? Tutta la politica giacobina era stata di assicurare il potere alla Convenzione. al parlamento della Francia, non di toglierlo. Robespierre si sottomette al parlamento che lo ha condannato e pazienza se hanno prevalso i filibustieri, gli intriganti. il Parlamento vale più di loro, di lui stesso, dei suoi amici più cari. Ecco un repubblicano. Che cosa orribile doveva essere questa repubblica giacobina, la prima della storia, pensate che Billaud Varenne per attraversare le strade di Parigi doveva stare attento a non inzaccherarsi di sangue il vestito color pulce tanto ne colava ogni giorno da place de la Concorde.

Nessuno però, né al liceo, né all’università ha mai detto che il più grande pensatore dell’epoca, Friedrich  Hegel, ancora nel 1805 sentiva il bisogno di giustificare il Terrore. E la ragione di questa giustificazione, il reale è razionale, nasce dal fatto che anche Hegel comprende la necessità di fissare la legge all’interno di un parlamento nazionale. Hegel era repubblicano e come tale non discute le leggi della Repubblica, le esegue, se sono sbagliate cambieranno, ma è il popolo a chiederne in cambiamento ed infatti sarà la stessa convenzione nazionale ad aver varato il terrore e a concluderlo, non un principe di Metternich, o un Coburgo. Le leggi della Repubblica sono sempre emendabili, ma all’interno del suo processo decisionale, se si esce da questo, finisce la Repubblica, si torna alla volontà di un sovrano unico che risponde solo in nome di se stesso.