L’uomo libero non è che una forza attiva presta a operare. In quale guisa dovrà essa operare? a capriccio? in ogni direzione che ad essa si affacci? Non è quella la vita; bensì, una semplice successione d’atti, di fenomeni, d’emissioni di vitalità, senza vincolo, relazione o continuità; e ha nome anarchia. La libertà dell’uno cozzerà inevitabilmente colla libertà dell’altro: avremo urto e riurto continuo tra gli individui; quindi elisione di forze e spreco inutile della facoltà produttrice ch’è in noi e che dovrebbe esserci sacra (Fede e Avvenire)